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Archivio: Applicazione e rispetto della Legge Regionale Toscana 37/00 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Mercoledì 02 Agosto 2006 18:55

PRECEDURE, DOCUMENTI, STRUMENTI, LETTERE, REFERENZE e TUTTO IL MATERIALE NECESSARIO PER APPLICARE E FAR APPLICARE la L.R. della
Toscana n.37/00

(Per l'eventuale utilizzo della documentazione richiedere la versioni in formato Word dei documenti del tipo PDF)

Legge 37/00 e riferimenti di legge

Introduzione
Protocollo Informativo dei Comuni
Fascicolo Ilustrativo della legge
Linee guida per i piani dell'illuminazione e per la realizzazione degli impianti
Capitolati d'appalto tipo

Linee Guida su come operare nei comuni
Impianti d'illuminazione in fase di realizzazione: richiesta di confromità
Impianti d'Illuminazione realizzati fuori norma
Fasci di luce roteanti o fissi (Laser)
Altri modelli di lettere per l'intervento sul territorio
Delibere e Regolamenti Comunali



Legge n.37 del 21/03/2000 della Regione Toscana
NORME PER LA PREVENZIONE DELL’INQUINAMENTO LUMINOSO
La consultazione della legge regionale Toscana può avvenire nei 3 formati proposti: formato documento di testo (Word97), formato HTML e formato BURT jpg.
htm.gif (1031 byte)Legge n.37 del 21/03/2000 - HTM
doc.gif (1031 byte)Legge n.37 del 21/03/2000 - DOC
doc.gif (1031 byte)BURT Legge n.37/2000 - parte 1
doc.gif (1031 byte)BURT Legge n.37/2000 - parte 2
doc.gif (1031 byte)BURT Legge n.37/2000 - parte 3
doc.gif (1031 byte)BURT Legge n.37/2000 - parte 4
doc.gif (1031 byte)BURT Legge n.37/2000 - parte 5
doc.gif (1031 byte)BURT Legge n.37/2000 - parte 6



Introduzione
Per informare, richiedere e suggerire il rispetto delle leggi regionali anti IL attualmente in vigore, è necessario intervenire presso ciascun comune con materiale illustrativo. Di seguito sono riportate le linee guida per INFORMARE i comuni mediante consegna presso l'uffico protocollo dei documenti elaborati da alcuni esperti. Il passaggio presso tale ufficio è FONDAMENTALE in quanto OGNI comune è obbligato a protocollare quanto viene loro consegnato assegnando a ciascun documento un numero progressivo e la data di consegna. Il protocollo rappresenta formalmente l'effettiva acquisizione (e presa visione) da parte del comune di quanto da noi consegnato è quindi importante per OGNI ulteriore azione presso i comuni che non rispettano le leggi regionali.


NB. Quando si protocolla un documento presso un comune richiedere SEMPRE il numero di protocollo, la data ed il timbro di ricezione del comune. Per far questo, la documentazione deve essere realizzata in doppia copia: una si consegna l'altra si trattiene. Si allega il documento da realizzare in doppia copia e da conservare (ci sono i rifeirmenti della Lombardia ma è solo da personalizzare):
doc.gif (1031 byte) Protocollo - Word 97

Se il comune si rifiuta (anche in un secondo tempo a mezzo telefonico) di rilasciare il numero di protocollo inviare con Raccomandata RR o Fax la seguente lettera:
doc.gif (1031 byte) Richiesta di Protocollo ai sensi della Legge 241/90 - Word 97

Se ancora il comune tergiversa nel rilasciare il numero di protocollo inviare con Raccomandata RR o Fax la seguente lettera:
doc.gif (1031 byte) Diffida ai sensi della 328 CP - Word 97

PROTOCOLLO INFORMATIVO AI COMUNI



Lettera di Presentazione
Per far conoscere la leggi è necessario, mediante un' opportuna lettera di presentazione, fornire il materiale adeguato agli interessati. Di seguito si allega tale lettera, personalizzata per le varie regioni, guidata alla compilazione mediante dei campi da compilarsi opportunamente. Il resto del testo è protetto da modifica ad esclusione della parte relativa alla documentazione allegata che può essere modificata a piacimento. Se inoltre si desidera modificare il testo di tale lettera è necessario procedere alla sua sprotezione selezionando nel menu di Word "Strumenti" -> "Rimuovi protezione documento".

La seguente lettera può essere indirizzata:
Ai Sigg. Prefetti,
ai Comuni (Sindaco, Assessore all’Ecologia, Opere Pubbliche e relativi funzionari, Ufficio Tecnico),
all'Ordine (albo, associazioni) degli Ingegneri,
all'Ordine (albo, associazioni) degli Architetti,
all'Ordine (albo, associazioni) dei Geometri e dei Periti,
alle Associazioni ambientaliste (fare eventualmente elenco),
alle Associazioni dei Consumatori,
--------------------------------------------------------------------
NOTE in merito al testo:
1) ai Prefetti in quanto i Sindaci rispondono a costoro, quindi se qualche primo cittadino non volesse ottemperare alla legge, il Prefetto può imporla
2) ai funzionari comunali in quanto con la legge Bassanini (bis) costoro hanno ora maggiori poteri di firma delle leggi comunali. In particolare agli uffici tecnici ed ai segretari comunali.
3) alle associazioni ambientaliste, UAI ed IDA poiché costoro (oltre a CieloBuio) sono interessate a vigilare
4) ai periti perchè sono i maggiori operatori del settore
5) il paragrafo "effetti negativi dell’IL" è stato opportunamente anteposto a quello "sul risparmio energetico" perché un argomento trattato alla fine lo si ricorda di più e come si sa gli amministratori sono più sensibili al risparmio piuttosto che alla salute
6) in fondo dove scrivo "Alleghiamo alla presente", vedere bene la documentazione da mettere in elenco
6a) in fondo dove si scrive "Alleghiamo alla presente", aggiungerei anche un’ordinanza prefettizia (dura) in cui si richiedono chiarimenti sull'illuminazione (non sui fari perché è limitante)
7) in tutto il testo opportunamente non si cita che in Parlamento è depositata un'analoga legge, poiché ciò potrebbe creare attendismo negli amministratori comunali, o peggio azioni di annacquamento contro tale proposta di legge da parte parlamentari "amici".
8) In tutto il testo si evita di citare opportunamente le norme tecniche per evitare pubblicità gratuita a strumenti che talvolta si contrappongono alle attuali leggi IL.


doc.gif (1031 byte)
Lettera ai Comuni - (modello del Veneto da personalizzare) DOC

Fascicolo illustrativo sull'inquinamento luminoso e l'applicazione della legge:
Inquinamento Luminoso e risparmio energetico
Un problema per tutti noi, soluzioni e proposte per affrontarlo e risolverlo.
Interessante ed utile strumento dedicato all'approfondimento dell'IL e dei tentativi di risolverlo nel rispetto delle normative regionali attualmente in vigore. (Riutilizzabile per tutte le leggi regionali con piccole modifiche)
pdf.gif (1031 byte) Inquinamento Luminoso L.R.Veneto (da personalizzare per la Toscana) 12/02 ATTENZIONE DOCUMENTO MOLTO GRANDE (PDF 1.4Mb) (Aggiornamento Settembre 2000)



Linee guida:
per la realizzazione di Piani d'illuminazione Comunali
per la progettazione di Impianti d'Illuminazione per aree omogenee
Le recenti leggi regionali contro l'inquinamento luminoso prevedono che i comuni si dotino di piani per l'illuminazione. Il fascicolo qui di seguito allegato ha appunto lo scopo di proporsi come guida per la stesura di tali piani nel rispetto delle leggi regionali. Il secondo obiettivo di questo fascicoletto è quello di raccogliere le indicazioni fondamentali per la realizzazione di impianti in base alle leggi contro l'IL. é quindi indirizzato sia agli Uffici Tecnici Comunali che agli studi di progettazione che agli ordini professionali. (Riutilizzabile per tutte le leggi regionali con piccole modifiche)
pdf.gif (1031 byte) Linee Guida: Piani d'Illuminazione e Progettazione Impianti - PDF (Modello Lombardia da personalizzare)
(Aggiornamento Settembre 2000)



Capitolato TIPO d'Appalto per l'Illuminazione:
Capitolato tipo per l'appalto dell'illuminazione ad un' impresa che deve realizzare i lavori per un nuovo impianto. Tale strumento deve essere fornito ai Comuni per permettere loro di imporre alle ditte di installazione che i nuovi impianti vengano realizzati a norma di legge. Lo scopo è anche quello di informame e meglio guidare la progettazione degli impianti da parte dei professionisti. (Riutilizzabile per tutte le leggi regionali con piccole modifiche)
pdf.gif (1031 byte) Capitolato d'Appalto Illuminazione Pubblica - L.R.Toscana 37/00- PDF (80kb)
(in conformità alla Legge Merloni)
NB: Può essere utile sapere che la legge-quadro sui lavori pubblici 11/2/94 n° 109 (con modifiche successive ed integrata con la legge Merloni) prevede all'art. 25 (Varianti in corso d'opera) al punto 1 lett. a) che sono ammesse le varianti.....per esigenze derivanti da sopravvenute disposizioni legislative e regolamentari. Quindi ATTENZIONE che non vale la ricorrente affermazione "che i progetti degli impianti eseguiti non a norma erano anteriori alle leggi o ai regolamenti emessi".



Linee guida su come Operare con i Comuni
Sono qui di seguito riportati alcuni strumenti utili ed una breve descrizione sull' uso che se ne può fare per far rispettare le leggi anti IL che sono state approvate sul territorio. Seguire le indicazioni ponendo la massima cura nella ricerca del dialogo e nell'offerta di collaborazione con l' interlocutore. Ogni documento di seguito illustrato deve essere preferibilmente protocollato personalmente solo se non possibile mediante raccomandata con ricevuta di ritorno.
FORMULA MAGICA:
Per richiedere le cose ai comuni pretendendo una risposta
RingraziandoLa per la collaborazione Le chiedo, ai sensi dell'art.16 della Legge n°86 del 26 Aprile 1990, una risposta scritta entro 30 giorni ed il responsabile del procedimento.



IMPIANTI IN FASE DI ESECUZIONE: Richiesta di Conformità



1-Richiesta di compatibilità
Questa lettera formulata per la L.R. veneta, è stata modificata anche per le altre realtà regionali, e premesso che è preferibile cominciare con inoltrare prima una offerta di collaborazione con l'amministrazione a cui ci si rivolge, molto semplicemente è un modo per far presente alla stessa, che c'è un soggetto, un gruppo di astrofili, o associazione, che sono interessati a quanto l'amministrazione, o privato sta facendo a riguardo l'esecuzione, o installazione di un'impianto di illuminazione esterno. Anche se non compare fra i destinatari nella copia di esempio, è bene indirizzarla se si tratta di opere di privati, anche al Progettista, Direttore dei lavori e Committente. Tale lettera è sempre consigliato farla protocollare in duplice copia, in modo che rimanga a voi una copia con il timbro comunale riportante la data e il N° di protocollo,. anche perché come vedremo successivamente, darà supporto ad un eventuale, come ultima razzio, Esposto alla Procura della Repubblica. Ci da l'opportunità di chiedere all'Ufficio Tecnico competente, il diniego al collaudo delle opere eseguite da un privato (per es.: si è a conoscenza che si sta costruendo un Centro Commerciale, lo si avvisa che ci sono delle norme da rispettare), al momento di collaudare le opere eseguite, sarà più facile che siano rispondenti alla legge, in quanto c'è stata la nostra segnalazione protocollata, nel caso ciò non risulti il tecnico sarebbe responsabile di omissioni. Lo stesso dicasi se l'opera è comunale.
doc.gif (1031 byte) LR Toscana - rtf
Esempio pratico: doc.gif (1031 byte) Diffida a Comune del Veneto ai sensi della L.R. V. 22/97 - doc



2-Avviso di esposto
Questo documento l'ho inserito tra le opzioni che si hanno per legare in qualche modo le mani a un Sindaco, è formulato evidentemente, per essere inoltrato eventualmente alle amministrazioni venete, ma dà la traccia comunque per formularne uno a proprio piacimento. Non è però una lettera che le associazioni lombarde, o toscane e laziali dovrebbero usare per il momento, semplicemente perché la legge lombarda, come quelle di Lazio e Toscana, sono da troppo poco tempo state approvate, e secondo me, si deve prima divulgare e collaborare con i nostri interlocutori, ricorrendo sempre come ultima soluzione allo scontro, anche perché questo è appunto un avviso, e si deve poi essere disposti eventualmente a continuare e formulare l'Esposto vero e proprio. Serve non poco comunque, per far riflettere su quanto stiamo a richiedergli, e fissando dei tempi (secondo me ,60 gg.) per produrci la documentazione, è in realtà, e se sono furbi, la possibilità di emettere delle Ordinanze nel frattempo, in modo di risultare allo scadere dei termini, in regola. Quando le Ordinanze poi sono state fatte, è molto più facile richiamarci ad esse, e farle eventualmente eseguire dalla Polizia Municipale. Anche per questo documento è sempre caldamente consigliato farlo protocollare in duplice copia. Molte volte purtroppo accade che mandando alle amministrazioni la richiesta di compatibilità, le stesse facciano finta di niente e non rispondano, allora il mandare anche questo avviso di esposto, e avendone copia protocollata, darà più forza ad un eventuale Esposto vero e proprio.
doc.gif (1031 byte) LR Toscana - rtf
Esempio pratico: doc.gif (1031 byte) Comune di Nove (VI) - rtf



3-Esposto

Quando tutti i nostri tentativi sono risultati vani e non si è riusciti a far applicare, quanto disposto dalle norme, l'ultima soluzione che ci resta è appunto questa. Va inviata alla Procura della Repubblica (o al Procuratore ) competente per territorio, e una volta trasmesso questo atto prosegue d'Ufficio, senza la possibilità di poterlo ritirare. Non costa nulla e non ci richiede l'assistenza di un avvocato, semmai di quest'ultimo saranno i destinatari a doverselo procurare, in quanto così com'è formulato, ipotizza i reati di Abuso e Omissioni d'Atti d'Ufficio, artt. 323 e 328 del Codice Penale.
doc.gif (1031 byte) Esposto al PR - rtf



IMPIANTI REALIZZATI NON A NORMA DI LEGGE
Si invita sempre ad intrapprendere qualsiasi azione con la massima cortesia e disponibilità nei confronti delle amministrazioni comunali contate. Prima di leggere questa sezione si consiglia di leggere la sezione precedente Impianti in fase di esecuzione: richiesta di compatibilità.


1b-Richiesta di ripristino della legalità Tale lettera è sempre consigliato farla protocollare in duplice copia, in modo che rimanga a voi una copia con il timbro comunale riportante la data e il N° di protocollo. Può essere utilizzata per chiedere ad un comune di modificare degli impianti palesemente incontrasto con le LR anti IL realizzati DOPO l'entrata in vigore di tali leggi.
doc.gif (1031 byte) Richiesta di ripristino della Legalità

Dall'archivio di VenetoStellato: Altri modelli di lettere per l'intervento sul territorio
Esempio pratico: doc.gif (1031 byte) Comune di Madone (Bg) - rtf



FASCI DI LUCE ROTANTI O FISSI



Si invita sempre ad intrapprendere qualsiasi azione con la massima cortesia e disponibilità nei confronti delle amministrazioni comunali contate.



IL PREFETTO: Il modo migliore per tentare un'azione unitaria su tutto il territorio è quello di contattare direttamente il prefetto chedendo a lui di prendere posizione in merito al problema e richiedendo una sua delibera con effetto su tutto il territorio provinciale di spegnimento dei fasci di luce Laser utilizzati dai locali notturno. Molto utile in merito è citare (ed eventualmente allegare) una delibera prefettizia dello stesso prefetto (si veda l'archivio delibere dei Prefetti di CieloBuio) e/o per esempio articolo che allego di seguito che mostra provvedimenti analoghi.
doc.gif (1031 byte) Lettera al prefetto - Richiesta di delibera per lo spegnimento di fasci laser su tutto il territorio provinciale
jpg.gif (1031 byte) L'Eco di Bergamo 9/9/00 - Il Questore fa spegnere il fasci di luce Laser


COME PROCEDERE:

1 - Richiesta di Spegnimento: Dopo aver protocollato nel comune interessato i documenti sopra esposti quali ad esempio la lettera di presentazione, ed il documento illustrato "Inquinamento kuminoso e risparmio energetico", si provvede a protocollare al Sindaco del comune una prima lettera in cui si richiede lo spegnimento dell'impianto Luminoso in questione.
NB. é opportuno inviare per conoscenza la lettera al Comando di Polizia Municipale in quanto è molto più probabile il loro intervento anche senza alcuna delibera o richiesta ufficiale dell'Amministrazione comunale (si tenga presente che il 70% di tali apparecchiature sono abusive in quanto non sono state richieste le opportune licenze).
doc.gif (1031 byte) Lettera al Sindaco di richiesta di spegnimento Fari (esempio per la regione Campania) - Richiesta di delibera per lo spegnimento di fasci laser di un determinato locale situato sul territorio regionale



Esempio pratico: doc.gif (1031 byte) Richiesta di spegnimento fari rotanti in comune del Veneto ai sensi della L.R. V. 22/97 - doc

2 - Lettera di Diffida: Se entro 30-40 giorni non sono ancora giunte informazioni in merito alla vostra richiesta si consiglia di prendere contatto diretto (telefonico) con l'amministrazione comunale e con la polizia municipale. Se i contatti intrappresi, seppur nel tentativo del massimo dialogo risultano infruttuosi ed insoddisfacenti, è necessario ricorrere al protocollo di una ulteriore lettera in cui si diffida esplicitamente l'amministrazione comunale imponendo entro 30gg lo spegnimento del faro ed una risposta scritta alla suddetta lettera ai sensi del
doc.gif (1031 byte) Lettera di Diffida al Sindaco (Modello epr la regione Veneto) - Diffida dell'amministrazione comunale ai sensi del art. 328 del CP con la conseguente richiesta di spegnimento dell'impianto entro 30gg e la richiesta di una comunicazione scritta in cui si specifica anche il responsabile del procedimento.



3 - Incontro con le Autorità: A questo punto del lavoro è necessario incontrare le autorità ed in particolare la Polizia Municipale ed il Sindaco per spiegare loro la situazione e fornire loro i necessari strumenti per fronteggiare il problema. La mia esperienza mi insegna che è sempre utile portare la seguente documentazione:




a - Copia della legge Regionale contro l'IL (meglio quella pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione)
b - Copia di alcune lettere dei prefetti (della propria città o di quelle più prossime e/o decise)
c - Copia di alcune ordinanze di sindaci per lo spegnimento di fari rotanti, consiglio:
- Ordinanza del Comune di San Vittore Olona (MI)
jpg.gif (1031 byte) pagina 1
jpg.gif (1031 byte) pagina 2 ): estremamente utile in quanto si appoggia soprattutto alla legge della Regione Lombardia (art.6) per la lotta all'inquinamento luminoso (l'analoga della legge Veneto, Lazio, Toscana, etc..)

- doc.gif (1031 byte) Ordinanza del Sindaco di Desenzano: molto semplice e chiara fa riferimento all'art.23 del codice della strada ed è stata emessa senza il bisogno di alcuna legge regionale contro l'inquinamento luminoso
- doc.gif (1031 byte) Ordinanza della città di Lodi: molto semplice e chiara fa riferimento all'art.23 del codice della strada ed è stata emessa senza il bisogno di alcuna legge regionale contro l'inquinamento luminoso. é importante in quanto trattasi di ordinanza di un capoluogo di provincia.
d - doc.gif (1031 byte) Riferimenti di 2 SENTENZE delle Preture di Bergamo e di Bassano: emesse contro locali notturni per lo spegnimento di fari rotanti. Ottima leva in quanto rappresentano dei casi di riferimento in caso di denuncie.
e - jpg.gif (1031 byte) Articolo dell'articolo dell'Eco di Bergamo in cui appare persino un'intervento del questore per lo spegnimento definitivo di un faro rotante in prossimità di un'aeroporto


I PREFETTI: Su sollecito dell'associazione nazionale PRO Natura in marito ad inquinamento luminoso e sicurezza stradale, si allegano le rispettive risposte die prefetti.
jpg.gif (1031 byte) Lettera ai Prefetti dell'associazione PRO Natura

Livorno: Pagina 1 - Pagina 2 - Pagina 3
Pisa: Pagina 1 - Pagina 2
Siena: Pagina 1 -


4 - Si procede a comunicare lo stesso alla Polizia municipale al prefetto ed al difensore civico regionale
5 - Si protocolla l'avviso di Esposto denuncia
6 - Si invia l'Esposto di denuncia e si invia per conoscenza al comune
(Per procedere con questi ulteriori passi (4-5-6) ci sono delle altre lettere standard)



doc.gif (1031 byte)
ORDINANZA TIPO DI SPEGNIMENTO FARI ROTANTI



DELIBERE E REGOLAMENTI COMUNALI


ALTRI MODELLI DI LETTERE PER INTERVENTI SUL TERRITORIO



(Lettere tratte dall'esperienza in altre regioni)




1 - Richiesta ai Supermercati di Riorientare i fari delle torri faro: Interessante proposta per chiedere ai supermercati di riorientare i riflettori delle torri faro secondo le direttive della LR della Lombardia 17/00 e come previsto dalla legge stessa.
doc.gif (1031 byte) Lettera al direttore dei supermercati e per c.c. al Sindaco (Utilizzata in provincia di Lodi)



2 - Richiesta di revisione dell'illuminazione pubblicitaria: Di seguito sono riportate due lettere inviate al sindaco del comune di Milano per richiedere la revisione ed una corretta illuminazione dei cartelloni pubblicitari. Le lettere in questione possono essere cosiderate una bozza da cui partire per azioni simili già impostate sul territorio della Lombardia con la LR 17/00.
doc.gif (1031 byte) 1- Lettera per fari che illuminano cartelloni pubblicitari (Comune di Milano)



doc.gif (1031 byte) 2 - Lettera per fari che illuminano cartelloni pubblicitari (Comune di Milano)


Ultimo aggiornamento Lunedì 23 Aprile 2012 23:13
 
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Adesivi e brochures illustrati

 

Dark Sky in Europe



Consult English Section:
"Dark Sky in Europe"
Download the guidelines paper "European Effort to prevent Light Pollution"
based on the Lombardy Law number 17 of year 2000

13777-CieloBuio


November 2000 - Minor Planet Circulars (13777) Cielobuio = 1998 UV6 Discovered 1998 Oct. 20 by M. Cavagna and A. Testa at Sormano.
Motivazione: "...Cielobuio ha giocato un ruolo fondamentale di supporto all''approvazione della legge regionale della Lombardia contro l''inquinamento luminoso, una delle più avanzate del mondo..." CieloBuio's Asteroid Kids