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07 Ott 2008 - 06:04
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DarkSky in Europe![]() Consult English Section: "Dark Sky in Europe" Download the guidelines paper "European Effort to prevent Light Pollution" based on the Lombardy Law number 17 of year 2000 13777-CieloBuio![]() November 2000 - Minor Planet Circulars (13777) Cielobuio = 1998 UV6 Discovered 1998 Oct. 20 by M. Cavagna and A. Testa at Sormano. Motivazione: "...Cielobuio ha giocato un ruolo fondamentale di supporto all''approvazione della legge regionale della Lombardia contro l''inquinamento luminoso, una delle più avanzate del mondo..." |
Il futuro dell'Italia sarà quello di vivere in una bolla di luce che ci nasconderà il cielo e le sue bellezze se l'attuale bozza di legge depositata alla camera proseguirà il suo iter.ROMA - Ancora 25 anni di luci intense, diffuse e accese per tutta la notte e la Via Lattea scomparira' dai cieli italiani. Gia' adesso per tre italiani su quattro la notte non scende mai e oltre meta' non riesce piu' ad ammirare il cielo: la colpa e' del perenne plenilunio che cancella le notti buie e stellate, dovuto all'inquinamento luminoso.
Astrofili, astronomi e ambientalisti si preparano a scendere di nuovo in campo in difesa delle notti buie e stellate di un tempo, nella giornata nazionale contro l'inquinamento luminoso in programma sabato 16 ottobre. La giornata, osserva l'Unione astrofili italiani (UAI), ''e' una delle occasioni durante le quali viene posta l'attenzione di tutti sullo spreco energetico perpetrato da quelle fonti che disperdono la luce verso l'alto: globi luminosi nelle citta' e nei parchi urbani, torri-faro che puntano verso il cielo e fari rotanti che contaminano le bellezze del firmamento''. Luci della citta' sempre piu' intense e rivolte verso il cielo a cancellare stelle e costellazioni, tanto che in meno di 25 anni la nostra galassia, la Via Lattea, potrebbe diventare del tutto invisibile da qualunque punto del territorio italiano a livello del mare. Lo ha calcolato l'Istituto di Scienza e Tecnologia dell'Inquinamento Luminoso (ISTIL), confrontando una mappa della luminosita' del cielo ottenuta nel 1971 da tre astronomi della Specola Vaticana con i dati attuali, ottenuti utilizzando i dati forniti dai satelliti del Defence Meteorological Satellite Program dell'aeronautica militare statunitense, nell'ambito di un progetto finanziato dall'Agenzia Spaziale Italiana (ASI). ''Il cielo notturno in Italia e' molto piu' degradato di quanto si creda normalmente'', ha osservato l'astronomo Pierantonio Cinzano, che si occupa di ricerca sull'inquinamento luminoso presso l'universita' di Padova e l'Istil, autore del primo atlante dell'inquinamento luminoso insieme al fisico Fabio Falchi. Secondo i dati piu' aggiornati raccolti dall'Istil, un bel cielo stellato e' ormai un ricordo in Lombardia, Campania e Lazio, dove la popolazione non riesce piu' a vedere la Via Lattea nemmeno nelle notti piu' serene. Troppo luminosi anche i cieli di Liguria, Emilia-Romagna e Toscana, e in Sicilia, Veneto, Piemonte, Puglia e Friuli Venezia Giulia un abitante su due non riesce a distinguere la Via Lattea. Migliore la situazione in Sardegna, Marche e Abruzzo, e in Umbria, Calabria e Molise solo un abitante su dieci vive in un luogo da cui la Via Lattea e' totalmente invisibile. I piu' fortunati sono gli abitanti di Trentino Alto-Adige, Basilicata e Valle d'Aosta, dove la Via Lattea e' ancora visibile per quasi tutti, almeno nelle notti piu' serene. Nel tentativo di salvare la vista impagabile della Via Lattea e del cielo stellato, ma anche per salvaguardare l'ambiente (animali notturni che alterano le loro abitudini, piante che risentono dell'eccesso di luce e perfino i pericoli della luce troppo intensa sulla circolazione stradale nella notte), l'invito rivolto a cittadini e istituzioni e' ad un uso piu' razionale dell'illuminazione, ad esempio indirizzando le luci verso il basso e utilizzandole solo dove sono necessarie. ''Fin da adesso - ha osservato Cinzano - c'e' la possibilita' tecnica di realizzare impianti che contengano il piu' possibile l'inquinamento luminoso''. Se un passo in avanti e' stato fatto con le leggi in vigore in Lombardia, Marche ed Emilia Romagna, ci sono ancora ''delle lacune'', ha rilevato Cinzano, nella bozza di legge in discussione alla Camera: ''non sono definiti correttamente - ha osservato - i limiti all'emissione diretta degli apparecchi'' e ''i limiti all'intensita' consentita verso l'alto sono 30 volte superiori a quelli accettati dalla legge in vigore in Lombardia''. |
| coordinamento per la protezione del cielo notturno |