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DarkSky in Europe



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"Dark Sky in Europe"
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based on the Lombardy Law number 17 of year 2000

13777-CieloBuio


November 2000 - Minor Planet Circulars (13777) Cielobuio = 1998 UV6 Discovered 1998 Oct. 20 by M. Cavagna and A. Testa at Sormano.
Motivazione: "...Cielobuio ha giocato un ruolo fondamentale di supporto all''approvazione della legge regionale della Lombardia contro l''inquinamento luminoso, una delle più avanzate del mondo..."
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Articolo: Luci d'Artista sulle Montagne Olimpiche

Inviato da: Adminbabababa di Lunedì, 09 Dicembre 2002 - 08:00 Versione Stampabile Vers. stampa  Invia ad un amico Segnala l'articolo
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Sito web Portfolio Piemonte - 03/12/2002Dalla sera dell’8 dicembre sino all’8 gennaio 2003 le opere di “Luci d’Artista” che non sono state riallestite a Torino, si accenderanno nelle valli che ospiteranno le Olimpiadi Invernali del 2006. Questo “abbraccio luminoso” di Torino è stato reso possibile grazie al lavoro congiunto di Atl2 Montagnedoc con i Comuni coinvolti, il Comune di Torino, l’Aem, e il patrocinio della Provincia di Torino. Quindi brilleranno le opere di Luigi Mainolfi a Bardonecchia, a Pinerolo quella di Francesco Tabusso, a Sestriere-Oulx-Sauze-Claviere-Cesana-Sansicario quella di Mario Molinari, a Pragelato quella di Luigi Nervo. E’ un percorso quanto mai suggestivo, con la luce come filo conduttore, che partendo da Torino si volge ad ovest per dirigersi verso Pinerolo e l’Alta Val Chisone da un lato, e verso la Val di Susa dall’altro.
Bardonecchia, attorniata da piste da sci “storiche” e candidata alle gare olimpiche di snowboard, accoglie nella centrale via Medail “Lui e l’arte di andare nel bosco”, la favola di Mainolfi che si serve di strisce luminose di diversi colori per un racconto poetico di infanzia.
A Pinerolo, sede 2006 delle gare di curling, Tabusso (allievo di Casorati) riscalda la piazzetta San Donato con un presepe (“La danza della vita”) visitato da schiere di personaggi: una sorta di Sacra Famiglia, con il paesaggio imbiancato a fare da sfondo.
Molinari con “Concerto di parole” sale fino a Sestriere, il “Colle” più famoso, che ospiterà lo sci alpino. L’intenso colore dei suoi totem geometrici campeggia alle porte della centrale piazza Fraitevino. La stessa opera la ritroviamo a Sauze d’Oulx (sede olimpica del freestyle), a Sansicario dove giungeranno i biathleti, i bob e gli slittini, a Claviere che vedrà atleti di ogni disciplina allenarsi soprattutto nelle meravigliose piste da fondo.
A Pragelato “Il bosco dei Maghi” dello scultore torinese Nervo, illumina come per incanto un borgo autenticamente alpino, tra vette e paesaggi incontaminati, che saranno lo scenario delle gare olimpiche di salto, sci di fondo, combinata nordica.

Gian Maria Tarizzo

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